giovedì 12 maggio 2011

quattro giorni

Penso ai quattro giorni. Alla loro brevità.
Penso che sono troppo pochi per non diventare molto importanti.
Penso, a volte, come è possibile essere arrivati fin qui.
Penso alla verità da dire.
Penso che io la mia ancora non te l'ho detta.
Penso che tu non l'hai detta ancora a nessuno.
Poi penso che ognuno ha la sua, e allora penso allo sguardo, al sorriso, e penso che qualcuno ha detto che bastano (*).
Penso che è così.
Penso che basta poco. Ma che a volte quel poco sembra tanto, troppo, forse di più di quanto si riesca.
E allora penso a quando non si riesce, ai limiti dentro, dietro, uno sguardo, un sorriso, poche parole. Penso che se ti chiedo il braccio io ti dò la mia fatica, penso se per caso non sia affatto giusto, darti la fatica, penso se siano questi i sensi di colpa sui quali si giocano a dadi i rapporti;
penso che il punto dentro al quale tu sei in grado di usare la parola abuso, è stato il punto nel quale io mi sono fatta piccola per stare dentro al tuo dolore.
penso che il marchio di non essere riuscita a dimostrartelo me lo porterò dietro ancora per un pò di tempo
penso che la collera che mi dura giornate è la semplicità di fare con me ciò che più automatico possa venire: rigettarmi addosso il mio dentro travestendolo col mio fuori, e penso che sia la cosa più vigliacca che si possa fare.
penso che la mia malattia tu la puoi vedere, e che la tua dimora dietro le tue parole.
penso che una volta avremmo potuto dircelo;
penso a una volta: gli angoli della bocca sporca di gelato e una manciata di parole che si volevano.
poi penso come ho potuto perdere, come hai potuto perdere tu.
penso che mi piaceva guardarti vivere, e poi penso che l'amore non può fare paura
penso ai quattro giorni, alla loro brevità, alla loro intensità, al desiderio di viverli nella verità, penso che è stato un onore incontrarti e conoscerti, scambiare del tempo con te, penso che se ne è passato uno, di giorno, ho ancora gli altri tre, e penso che se dovessi rivivere il primo, io mi innamorerei di nuovo di te.

(*) http://www.youtube.com/watch?v=_jnFnmuFoSY&feature=related

lunedì 14 marzo 2011

vuol dire corrente sotterranea

allungare i piedi sotto il tavolo, agganciarli ai miei e farci un pò la guerra mentre nessuno vede.
parlarmi del padre tra il rumore del traffico, dirmi "non mi hai mai detto che sarebbe andato tutto bene e ne avevo bisogno", piangere senza che lui se ne accorga tra la folla di via zamboni
raccontarmi del giorno in cui ha smesso di amare e quello in cui ha dato il primo bacio.
prepararmi un cd intitolato "Bologna"
canticchiarmi tutto il tempo una canzone senza che si conoscano tutte le parole - now i've got you in the undertow - cosa vorrà dire undertow?
e poi scoprirlo e scriverselo a vicenda e dirsi che è una parola bellissima.

http://www.youtube.com/watch?v=BMkqbY0oGKQ

mercoledì 9 marzo 2011

and somehow, somehow, somehow communicate...

Mi sono innamorata di te.
il giorno che mi hai incontrato con un cd  e una caraffa dell'ikea.
mi sono innamorata di te su un'altalena al mare di notte.
il giorno che sei venuto da me con un vassoio di paste e non siamo andati al mare
mi sono innamorata di te sul terrazzo di casa mia mentre parlavi
mi sono innamorata  una notte mentre ti ascoltavo  dormire
e una mattina che mi hai svegliato
mi sono innamorata di te con il tuo peso sopra di me
e  in un ballo goffo a teatro
in due passi  a piedi nudi  sulla sabbia fredda della notte dopo un concerto
mi sono innamorata di te in autostrada mentre guidavo con te di fianco
mi sono innamorata di te, negli abbracci e nei baci
mi sono innamorata di te mentre lavavo i piatti
un giorno in chiesa, una notte al telefono
mi sono innamorata di te davanti alle vetrine illuminate di notte
e il giorno che mi hai tenuto stretta la mano
mi sono innamorata di te quando ci penso e mi viene da piangere
e i giorni che ti penso e sorrido
tutte le volte che non riesco a guardarti, e i minuti che non riesco  a staccare gli occhi da te
mi sono innamorata di te dentro a centinaia di canzoni
mi sono innamorata di te quando hai appoggiato la testa sulla mia spalla durante un concerto
e tutte le volte che mi hai detto cose che mi fanno male
il giorno che mi hai portato una primula viola e non hai voluto parlare con me
mi sono innamorata di te nella stanza di un museo
e il giorno che ho avuto paura
e il giorno che hai avuto paura tu
e tutti i giorni che rido e tu ridi
e tutti quelli che si è pianto
mi sono innamorata di te in una commedia di beckett e nelle frasi fatte.
mi innamoro di te anche ora che smetto di farlo,
che te lo dico e ho paura,
che faccio la dura e poi crollo,
che ti ho promesso di restare.
che resto.
mi sono innamorata di te tra i denti stretti e le labbra serrate.
e qui, ogni volta, io mi sono innamorata di te:
and tell you the worst of me and try to give you the best of me, because you don't deserve any less.

http://www.youtube.com/watch?v=V08Mt35MSis

lunedì 21 febbraio 2011

e tu portami come un incendio

ho sognato che eravamo in un giardino, tutti insieme, e tu recitavi un pezzo scritto da te. intorno c'era un gran vociare di bambini che giocavano. noi, intorno a te, ascoltavamo in silenzio. non ricordo cosa dicevi, ma ricordo il calore che saliva dallo stomaco fino alla gola. quando  hai finito qualcuno si è messo a piangere, dicendoti, commosso, che era il pezzo più bello che tu avessi mai scritto. gli altri si sono alzati e sparsi per il giardino, io sono rimasta seduta in silenzio, a poco spazio da te. poi non so come, mi sono alzata e mi sono seduta vicino a te. indossavi una camicia rosa, e ti ho abbracciato. e mi hai abbracciato. e siamo rimasti abbracciati, così, come a cercare pace e trovatala, non lasciarla più andar via.

http://www.youtube.com/watch?v=acNU18wH9fo

lunedì 24 gennaio 2011

pensavo

che mi ha portato in ospedale
quella volta che ti sei sdraiato sopra di me su un prato
che ti ho risposto allegra e tu sei scoppiato a piangere
quella notte quando mi hai svegliato con un messaggio
quando siamo andati a londra e poi siamo tornati indietro
quella volta che hai urlato al telefono siamo solo amici
quando mi hai svegliato di domenica mattina con un vassoio di paste
la notte che ti ho dato la buonanotte e tuo padre era morto
quando in chiesa ti ho trovato gli occhi e siamo restati fermi a guardarci
quel giorno che mi hai detto ho paura
quel giorno che ti ho detto ho paura
il pomeriggio al mare soli io e te
le vetrine illuminate e noi a guardarle
la sera che ti ho detto ti voglio bene, e la sera che non mi hai risposto.

http://www.youtube.com/watch?v=UHPpObMQnik

(io non so se l'amavo ma camminava con me)

venerdì 21 gennaio 2011

un giorno

"C'è un bar a b.s.m., i gemelli" - rideva divertito - "è così kitch! lo devi vedere!"
"Sì? ci andiamo un giorno?"
"sì sì lo devi vedere... un giorno ci andiamo!"

Ci sono andata. Oggi.
Fuori colavano rivoli di pioggia dal tendone. La musica alla radio era sintonizzata su radio subasio. C'è una foto di Gesù dietro al bancone e la cameriera è una ragazzetta molto bella molto velina. Le facce e le voci degli avventori sono tipiche dell'interland. Il mio cellulare sul tavolino, vicino al caffè d'orzo. Guardavo l'acqua colare dal tendone, il grigio fuori.
Sono dai gemelli. E' kitch davvero!

A colare, come l'acqua fuori, come il grigio intorno, sarebbe "sono dai gemelli, pochi chilometri e potrei essere a casa tua è kitch davvero e tu mi manchi e se solo mi rispondessi sì io ti prenderei e ti porterei via o mi farei portare via da te e se "un giorno" arrivasse prima che mi prenda la stanchezza, la non speranza, se arrivasse facile e pieno di possibilità, di fare di andare di essere tutto ciò che si vuole, allora io"

Non ho inviato nessun messaggio. Ero con P. Mi fa stare bene. Ma mi veniva da piangere, e non so perchè.

(...dai ci andiamo un giorno? - un giorno ci andiamo!)

mercoledì 19 gennaio 2011

and when it rains you're here in my head

e io mica so perchè sto piangendo e mica so perchè mentre piango mi esce un sorriso. ti ho lasciato pochi minuti fà e lasciarti non vorrei mai, e ti ho così cercato, così cercato, e ti ho salutato come volessi scacciarti, e poi ti ho guardato e poi invece ti ho ascoltato, e poi ti ho guardato, di nuovo, mentre gli occhi ti si riempivano di lacrime e mi raccontavi la morte e mi è venuta tutta addosso e

e poi mando in loop la canzone che mi ha riaccompagnato a casa mentre guidavi, e il tuo bacio schivo sulla porta di casa e mi vien da piangere e mi scappa un sorriso e

(stasera piove, amore bello e triste, e quando piove quando piove quando piove
chi non c'è più torna)

"i think it's dark and it looks like rain" you said
"and the wind is blowing like it's the end of the
world" you said "and it's so cold it's like the
cold if you were dead" and then you smiled for
a second.

"i think i'm old and i'm in pain" you said
"and it's all running out like it's the end of the
world" you said "and it's so cold it's like the
cold if you were dead" and then you smiled for
a second

sometimes you make me feel like i'm living at
the edge of the world like i'm living at the edge
of the world "it's just the way i smile" you said http://www.youtube.com/watch?v=tAZcVkAPkZI